A Knight of the Seven Kingdoms delude i fan: voti più bassi di tutta la saga di Game of Thrones

Giampiero Colossi • Pubblicato il 21/01/2026 • 3 min

Una nuova produzione si inserisce nell'universo di Westeros, portando sullo schermo un’interpretazione più intima e meno epica rispetto ai grandi successi di "Game of Thrones" e "House of the Dragon". La serie, intitolata A Knight of the Seven Kingdoms, approfondisce le avventure dei personaggi Dunk ed Egg, protagonisti di un racconto breve di George R.R. Martin, ambientato nel medesimo universo. La narrazione si distingue per un tono più leggero e una rappresentazione dei cavalieri più ingenua e dolce, offrendo un’interpretazione originale di un mondo spesso associato a intrighi, guerre e grandi battaglie. Il risultato è un’opportunità di esplorare aspetti più umani e meno grandiosi di Westeros, con un approccio che mira a un pubblico differente da quello abituato agli storici show della saga.

reazioni e accoglienza della nuova serie

Inizialmente divulgata, la reazione del pubblico e della critica si è rivelata contrastante. La serie ha ottenuto un punteggio di 76% da parte degli spettatori su Rotten Tomatoes, indice del giudizio isolato relativo al primo episodio, che rappresenta anche il risultato più basso mai conseguito da una produzione collegata a "Game of Thrones". Per confronto, il punteggio complessivo della stagione da parte dei critici supera il 94%. La differenza tra i due dati evidenzia un entusiasmo limitato tra gli spettatori, anche considerato che ci si riferisce a una singola puntata e non all’intera stagione. Il punteggio più basso in assoluto rimane quello della conclusiva ottava stagione della serie principale, con un apprezzamento del 55% tra il pubblico.

caratteristiche e aspetti della produzione

Pur avendo dimensioni più contenute rispetto a titoli di grande impatto come "Game of Thrones" e "House of the Dragon", la serie mantiene un'atmosfera coinvolgente e una spinta narrativa che richiama la tradizione cavalleresca. I personaggi, tra cui figure come il Mastino, Arya e Brienne di Tarth, vengono presentati con approcci più umani e intimi, accentuando il tono più dolce e dissacrante rispetto alla narrazione epica dell’universo principale. Questa direzione mira a suscitare interesse e curiosità, confidando nell’efficacia di interpretazioni brillanti e di una trama modellata intorno ai temi di lealtà e coraggio.

prospettive future e sviluppo della serie

La presenza di già una seconda stagione confermata permette di nutrire aspettative positive riguardo a possibili ulteriori sviluppi narrativi. George R.R. Martin ha condiviso con il team di produzione una serie di bozze di storie, circa 10 o 12, che potrebbero diventare le puntate di future stagioni. La facilità di produzione di questo tipo di narrativa più ridotta e meno ambiziosa rispetto a produzioni come "Game of Thrones" facilita un’espansione del progetto, offrendo spazio a nuovi racconti ambientati nel mondo di Westeros.

parole finali

La serie A Knight of the Seven Kingdoms rappresenta un’esperienza diversa e originale all’interno dell’universo di Westeros, concentrandosi su storie più intime e interpretazioni più leggere. La sua disponibilità in streaming su HBO Max consente di immergersi in un’ambientazione ricca di suggestioni, pur mantenendo un approccio meno epico e più focalizzato sui personaggi. La risposta del pubblico suggerisce che, sebbene i risultati non siano ancora quelli ottenuti dai grandi capolavori della saga, il progetto ha le potenzialità di espandersi e conquistare diversi segmenti di spettatori nel corso delle stagioni future.

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