3 serie di fantascienza cancellate troppo presto

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/01/2026 • 3 min

Nel panorama della fiction televisiva di stampo sci‑fi, alcune produzioni hanno saputo promuovere idee ambiziose e lente, ma hanno incontrato ostacoli concreti che ne hanno compromesso lo sviluppo. Tre esempi significativi mostrano come narrative complesse, attese tematiche e investimenti considerevoli possano non tradursi in una chiusura definitiva, offrendo invece storie che restano incompiute o sospese tra potenzialità e decisioni di rete.

1899: cancellazione e potenziale eredità narrativa

ha segnato una scelta di Netflix firmata dagli stessi creatori di Dark, con un’ambientazione a bordo della nave Kerberos e una struttura narrativa stratificata che giocava con la percezione della realtà. La serie utilizzava un approccio da puzzle narrativo che invitava gli spettatori a formulare teorie episodio dopo episodio, accompagnato da un finale di prima stagione che prometteva un cambio radicale di prospettiva e di ambientazione. Era prevista una storia articolata su tre stagioni, ma la cancellazione ha interrotto lo sviluppo della seconda parte, lasciando i fili narrativi ancora in sospeso. Pur non essendo una perfezione assoluta, il progetto appariva ambizioso e pronto a progredire oltre l’intrigo iniziale.

altered carbon: identità e immaginario distopico tra esiti di produzione

Nella cornice di un futuro distopico in cui la coscienza può migrare tra corpi, altered carbon esplora temi di identità, immortalità e disuguaglianza sociale con un’estetica cyberpunk di grande impatto visivo. La storyline ruota attorno a Takeshi Kovacs, ex-soldato incaricato di risolvere un omicidio impossibile. La prima stagione segue l’indagine in un contesto ricco di texture tecnologica, mentre la seconda stagione, ambientata decenni dopo, sposta l’attenzione su una ricerca personale del protagonista e lo vede interpretato da Anthony Mackie. Nonostante le differenze qualitative tra le due parti, Altered Carbon resta tra gli adattamenti sci‑fi più costosi e curati mai realizzati per una piattaforma di streaming.

westworld: dal western alle profondità filosofiche e la sospensione della stagione conclusiva

Nel riavvio del progetto da parte di HBO nel 2016, la serie ha presentato un parco a tema futuristico popolato da androidi senzienti, offrendo una riflessione sulla coscienza, sul libero arbitrio e sul controllo. Con il procedere delle stagioni, l’opera ha progressivamente abbandonato l’impianto western per spingersi in direzioni filosofiche e complesse, al centro della discussione i host che iniziano a ricordare, a scegliere e infine a ribellarsi, mettendo in discussione cosa significhi essere umani. Se da un lato Westworld ha osato più di altre produzioni mainstream, dall’altro una cessazione durante le trattative per una quinta stagione ha lasciato la storia sospesa, senza una chiusa definitiva.

Nominativi citati:

  • Anthony Mackie — attore che interpreta Kovacs nella seconda stagione di altered carbon
  • Takeshi Kovacs — protagonista della serie altered carbon
  • Michael Crichton — autore del film originale su cui si è sviluppato westworld
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