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News su Prime Video

Sposata con un Calciatore: Glamour e Sacrifici dietro le Quinte

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L’incipit della nuova serie “Married to the Game” su Amazon Prime lascia intendere che ci troveremo davanti a un altro fenomeno televisivo legato al mondo del calcio. Il fulcro dello show si concentra sulle compagne dei calciatori, figure da sempre al centro dell’attenzione mediatica nel Regno Unito.

il contesto storico

La curiosità intorno alle vite personali delle compagne dei calciatori inizia a manifestarsi nel 2002, con la nascita del termine WAG (wives and girlfriends). Il picco di interesse avviene nel 2006, con il Campionato Mondiale di Calcio in Germania, durante il quale il Regno Unito assiste a un vero e proprio boom mediatico attorno alle WAGs, con figure come Coleen Rooney, Victoria Beckham e Cheryl che dominano le prime pagine dei tabloid.

il fenomeno delle wags nella cultura di massa

Il fenomeno delle WAGs si è da allora riproposto in varie forme televisive. Programmi come “Wags Boutique” del 2007 e documentari recenti come “Coleen Rooney: The Real Wagatha Story” hanno tentato di esplorare le dinamiche di queste donne, spesso ritratte in situazioni di lusso e glamour, ma anche di incertezza e sacrificio.

Personalità presenti:
– Coleen Rooney
– Victoria Beckham
– Cheryl
– Rio Ferdinand

la visione contemporanea delle compagne dei calciatori nel nuovo show di amazon prime

A distanza di oltre un decennio, le compagne di calciatori come Sara Gündoğan, Cat Harding, Sam Tarkowski, Ash Turner e Taylor Ward hanno aperto le porte delle loro abitazioni alle telecamere di Amazon Prime, con l’intento di mostrare un lato più autentico e meno scenografato delle loro esistenze.

Le protagoniste dello show si trovano a gestire le sfide quotidiane e le responsabilità familiari imposte dalla carriera sportiva dei loro compagni, che spesso richiede traslochi improvvisi e adattamenti costanti. Queste donne si dimostrano tutt’altro che semplici compagne dei famosi calciatori; molte di loro gestiscono imprese indipendenti, dalla moda alla beneficenza, confermando il loro spirito imprenditoriale e la ricerca di una propria identità.

Imprese e impegni professionali:
– Cat Harding possiede una attività di styling
– Taylor Ward gestisce un marchio di gioielli
– Sam Tarkowski è personal trainer
– Ash Turner è alla guida di una onlus contro il cancro
– Sara Gündoğan lavora come modella/presentatrice

testimonianze dirette e sfide personali

La serie mostra anche il lato più intimo e difficile di questa relazione simbiotica con il mondo del calcio. Storie di trasferimenti inaspettati, solitudine, gestione della famiglia e del focolare domestico vengono descritte dalle stesse compagne attraverso le loro dirette esperienze.

la questione dell’indipendenza femminile

Le stesse protagoniste evidenziano l’importanza dell’indipendenza e dell’autorealizzazione personale, in un contesto in cui spesso la vicenda amorosa e gli obblighi coniugali vengono messi in primo piano rispetto alle proprie aspettative e ambizioni.

il network di supporto tra compagne

Nonostante le difficoltà e le possibili fonti di competizione, si evidenzia il forte legame di solidarietà e amicizia che si crea tra donne che condividono esperienze simili, favorendo uno spirito di coesione e sostegno reciproco.

Alla fine, quello che emerge è un ritratto di donne che sono ben più che le compagne di uomini famosi, attente quindi non solo a mantenere un’immagine pubblica, ma soprattutto a preservare la loro autenticità e indipendenza.

“Married to the Game” è un’opportunità per scoprire retroscena e dinamiche quotidiane fino ad ora nascoste, tracciando un nuovo percorso nell’universo dei reality show.

Disponibilità sulla piattaforma:
– Disponibile su Amazon Prime.

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News su Prime Video

Chance Perdomo: L’Ultimo Post Instagram “Inquietante” Prima del Tragico Incidente in Moto

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La tragedia ha colpito il mondo dello spettacolo con la scomparsa di Chance Perdomo, un talentuoso attore immortalato dal ricordo di colleghi e fan. Il tragico destino si è abbattuto sul giovane attore, famoso per i suoi ruoli in importanti produzioni televisive come “Chilling Adventures of Sabrina” e lo spin-off di “The Boys”, “Gen V”.

il tragico incidente

La notizia della morte di Perdomo, avvenuta a soli 27 anni a seguito di un incidente motociclistico, ha lasciato sgomenta la comunità artistica e i numerosi ammiratori. Pochi giorni prima del fatidico evento, l’attore aveva condiviso su Instagram un post riguardante la sua motocicletta, senza sapere che quello sarebbe stato un presagio della sua precoce dipartita.

il ricordo dell’artista

Nativo della California e trasferitosi in Inghilterra durante l’infanzia, Perdomo aveva ottenuto una doppia cittadinanza, americana e britannica. Il suo curriculum artistico includeva varie apparizioni in film e serie TV di successo, come “Hetty Feather”, “After We Fell” e “Midsomer Murders”. Il riconoscimento internazionale era arrivato grazie al ruolo di Ambrose, il cugino stregone di Sabrina, nella serie Netflix dedicata alle avventure della giovane strega. Successivamente, il suo talento era stato consolidato dalla partecipazione alla serie “Gen V”, distribuita su Amazon Prime Video, nel ruolo del carismatico Andre Anderson, dotato di poteri magnetici.

riconoscimenti e omaggi

La brillantezza delle sue interpretazioni aveva guadagnato a Perdomo una candidatura ai Bafta TV Award per la sua performance nel film drammatico della BBC Three, “Killed by My Debt”, e nel 2019 era stato insignito del titolo di Bafta Breakthrough Brit. Sono numerosi i tributi commossi e gli omaggi commoventi provenienti da fan e colleghi che hanno lavorato con lui, tra questi il protagonista di “Gen V”, Patrick Schwarzenegger, e la star di “House of the Dragon”, Steve Toussaint.

– Patrick Schwarzenegger
– Steve Toussaint

Le loro parole illustrano il profondo impatto che Perdomo ha lasciato nel mondo della recitazione e evidenziano il vuoto lasciato dalla sua prematura scomparsa.

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News su Prime Video

Serie Cancellate su Amazon Prime Video: Le 14 che gli Spettatori Vogliono Tornino Indietro

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La piattaforma di streaming Amazon Prime Video celebra i primi dieci anni d’operatività nel Regno Unito. Lungo questo decennio, gli abbonati hanno avuto l’opportunità di fruire di una vasta gamma di serie tv provenienti da tutto il mondo, tra cui The Boys, Reacher e Clarkson’s Farm. L’ascesa dei servizi di streaming, tra cui Netflix, Apple TV+ e Disney+, ha offerto un’ampia selezione alle dita degli spettatori, ma questa crescente varietà non ha impedito la prematura cancellazione di alcune serie, spesso amate dal pubblico.

Il contesto delle cancellazioni

La dinamica del settore televisivo a volte vede la fine di alcuni show a causa di molteplici fattori, lasciando così i fan con un senso di insoddisfazione. Alcuni esempi notevoli di serie interrotte su Prime Video includono A League of Their Own, Hunters e Sneaky Pete. Ancora oggi molti si rammaricano della conclusione rapida di American Gods.

Serie cancellate su Prime Video

The Wilds

– Sophia Ali
– Reign Edwards
– Shannon Berry
– Jenna Clause
– Mia Healey
– Helena Howard
– Erana James
– Sarah Pidgeon
– David Sullivan
– Troy Winbush
– Rachel Griffiths

A League of Their Own

Paper Girls

As We See It

I Know What You Did Last Summer

Hand of God

The Romanoffs

Carnival Row

– Orlando Bloom
– Cara Delevingne

Utopia

Shelter

American Gods

– Ricky Whittle
– Ian McShane

Hunters

– Al Pacino
– Logan Lerman

Sneaky Pete

I Love Dick

– Kathryn Hahn
– Griffin Dunne
– Kevin Bacon

Gli addii a queste serie hanno generato un’ondata di delusione tra gli spettatori, alcuni dei quali hanno espresso apertamente su Rotten Tomatoes e sui social media il proprio disappunto per la cessazione dei propri show preferiti. “The Wilds”, ad esempio, nonostante un punteggio di gradimento dell’84% sul sito aggregatore di recensioni, non è andata oltre le due stagioni, venendo cancellata a luglio 2022.

In linea generale, tutti questi titoli hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva del pubblico, dimostrando come talvolta anche serie di qualità e con un seguito fedele non riescano a garantirsi una lunga vita sul piccolo schermo. La decisione di interrompere le produzioni ha inevitabilmente suscitato reazioni miste, tra la comprensione per le difficoltà produttive e la nostalgia per storie rimaste incompiute.

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Curiosità su Prime Video

I film horror girati in “found footage” più terrificanti da vedere in streaming – Hai il coraggio?

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Il recente film “Late Night With The Devil” ha catturato l’attenzione del pubblico grazie alla sua natura di mockumentary controverso che ha già ottenuto un punteggio perfetto del 100% su Rotten Tomatoes e l’apprezzamento di Stephen King. In questo film, David Dastmalchian interpreta Jack Delroy, presentatore di un late-night talk show in declino. È tutto incentrato su uno speciale di Halloween del 1977 che si trasforma in un caos assoluto.

la popolarità del genere found footage

Dopo il successo di film come Cannibal Holocaust del 1980 e The Blair Witch Project del 1999, i film di genere found footage hanno vissuto un notevole incremento di popolarità. Questi film attraggono il pubblico con promesse di storie vere e visioni raccapriccianti, spesso con un risvolto relazionabile alla vita quotidiana come video di sorveglianza domestici, riprese di troupe documentaristiche o perfino siti di streaming.

una selezione di opere di genere found footage

– Incantation
– Film soprannaturale taiwanese.
– Divenuto il film horror taiwanese con il maggior incasso.
– Creep
– Un videografo accetta un’insolita commissione da un eccentrico cliente.
– Ha generato un seguito, Creep 2.
– Cam
– Esplora il mondo della trasmissione in webcam e furto d’identità.
– Basato sulla vera esperienza della sceneggiatrice Isa Mazzei.

horror found footage su amazon prime

– Paranormal Activity
– Rivitalizzato il genere found footage nel 2007.
– Ha portato alla nascita di un’intera saga cinematografica.
– Phoenix Forgotten
– Basato sul vera storia delle Luci di Phoenix, Arizona.
– Prodotto da Ridley Scott.
– Devil’s Pass
– Iscrato al misterioso incidente del passo Dyatlov del 1959.
– Willow Creek
– Un approccio horror alla leggenda di Bigfoot.
– The Lost Coast Tapes
– Un giornalista indaga su un presunto corpo di Sasquatch.
– Exhibit A
– Uno sguardo drammatico e realistico sui lati oscuri dell’animo umano.
– M.O.M.: Mothers of Monsters
– Una madre installa telecamere nascoste per monitorare il figlio.

film di genere found footage su altre piattaforme

– Host (Shudder)
– Filmato completamente su una chiamata Zoom.
– V/H/S (Shudder)
– Una raccolta di cortometraggi horror.
– Grave Encounters (Shudder)
– Un reality show caccia-fantasmi dentro un ospedale mentale abbandonato.
– REC (Shudder)
– Un film spagnolo spesso citato come uno dei migliori del genere.
– Lake Mungo (Shudder)
– Osserva il lutto di una famiglia australiana e gli eventi soprannaturali.
– Hell House LLC (Shudder)
– Un documentario indaga sulle morti durante un tour in una casa infestata.
– Afflicted (Shudder)
– Espone l’ambito dei blog di viaggio con una svolta horror.
– The Medium (Shudder)
– Segue un team che documenta la vita di una medium in Thailandia.

Questi film dimostrano l’abbondanza e la varietà all’interno del sottogenere horror found footage. L’ossessione per il vero e il raccapricciante continua a essere una chiave per angosciare e affascinare il pubblico, aspetto riflettuto in modo evidente nella recente pellicola “Late Night With The Devil” e nel suo eclatante consenso critico.

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